Nemoli:il paese dell'ospitalitą
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Nemoli: cenni storici                              C'era una volta bosco...

    Stemma .............................................Nemoli oggi

Le origini di Nemoli, che poco più di un secolo e mezzo fa si chiamava Bosco, si snodano contemporaneamente nel tempo fra storia e leggenda. L'antico Borgo prese forma nel 1200 circa intorno ad un monastero di monaci brasiliani costituito come grancia e dipendente dall'abbazia benedettina di S. Filippo di Lauria. Nel 1400, a seguito delle incursioni dei saraceni e dei turchi, l'abbazia andò in rovina e il borgo del Bosco, ma prima di fuggire per salvare qualche testimonianza dalla furia degli invasori, seppellirono nei pressi della grancia una campanella e una statua della Madonna che, secondo la leggenda, sarebbero stati ritrovati anni dopo da una pastorella grazie ad un miracolo. Agli inizi dell'800 il piccolo borgo
- venne attraversato dalla Consolare delle Calabrie Ie l'economia fino ad allora basata sull'agricoltura e la pastorizia fu affiancata dalla nascita di piccole fabbriche di rarniere e ferriere. Soltanto nel 1834 sotto richiesta diretta dei boschesi a Ferdinando II di [Borbone, di passaggio per il lago Sirino durante un viaggio fra le province del suo regno, il paese si staccò dalle dipendenze di Rivello diventando comune autonomo e cambiò il nome con quello attuale: Nemoli, latinizzazione del precedente (Nemus Olim: una volta Bosco) per distinguersi dall'omonimo Bosco del Cileno teatro di tristi fatti di cronaca durante i moti del cilento del 1828. Qualche anno dopo lo stesso Re approvò la nascita in Nemoli di una parrocchia indipendente dal Clero di Rivello e con il nome di Santa Maria delle Grazie. Nome che porta l'attuale chiesa del paese.

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Posto su una collina al centro della valle del Noce, Nemoli si estende su un territorio di circa 20 kmq che dai 190 metrisul livello del mare di Ischia Grande, arriva fino ai 1908 metri di una delle vette del monte Sirino. A 800 metri si trova il rinomato lago Sirino, conosciuto come perla della valle del Noce, e che rappresenta per il paese un importante sbocco turistico e centro economico. Di recente sulle sponde del lago è stato adagiato un ponte il legno. Il territorio comunale è attraversato da diversi corsi d'acqua, fra i quali segnaliamo il Noce ed il Torbido che si distingue per le sue esclusive sorgenti, ed è ricoperto da numerosi boschetti di diversa natura, come la folta cerreta a 1200 metri di altezza, ai confIni col comune di Lauria, che custodisce le sorgenti del Sambuco, rifugio estivo dei turisti

L'economia basata principalmente sull'edilizia e sul terziario presenta forme di attivitą artigianali interessanti e un'attivitą agricola in grado di portare prodotti locali nei mercati dei paesi limitrofi. Aspetti importanti della tradizione culturale di Nemoli sono il falò di Natale, acceso la sera della vigilia
e tenuto in vita fino all'Epifania, e la Sacra della Polenta, manifestazione abbinata al carnevale, realizzata ! grazie alla collaborazione di tutta la popolazione, che prevede la distribuzione gratuita della polenta Icondita secondo una ricetta tipicamente nemolese insieme a del vino locale. Appuntamenti importanti sono quello del 2 luglio per i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, protettrice e patrona di Nemoli, del Venerdl Santo con la Via Crucis con fiaccolata, l'infiorata del Corpus Domini e la festa in agosto della Madonna del Lago.
Elementi artistici del centro valnocino sono il palazzo Filizzola del '700, nel centro storico, con uno splendido loggiato in stile conventuale, la statua della Madonna in legno policromo del 1300, conservata [nella chiesa Madre, insieme ad una campanella dello stesso periodo e un'acquasantiera del 1512. Numerosi sono i portali in pietra sparsi per il paese
fra vicoli e strettoIe. In diverse zone del territorio, I inoltre, sono stati ritrovati reperti archeologici dal VI/II sec. a.C. in poi. Sempre a Nemoli si trova uno dei pochi mulini ad acqua della valle del Noce ancora in funzione.
La posizione geografica favorevole che pone il paese ad un passo dai monti e dal mare, la presenza del lago Sirino e le numerose risorse naturali ancora incontaminate, fanno del centro lucano un posto tranquillo, a11irnite dei rischi delle società moderne, in grado di offrire un soggiorno piacevole e rilassan

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