Nemoli:il paese dell'ospitalità
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             Padre Pio a "braccia aperte"sulla città
 
 

Domenica 22 febbraio 2004  sarà intitolata un' area al Santo di Pietrelcina

di Francesco Zaccara

     Domenica 22 febbraio, sarà inaugurata a Nemoli, il monumento realizzato in onore di Padre Pio. L'iniziativa prevede di intitolare un'intera area del centro valnocino al Santo di Pietrelcina (27 maggio 1887) al secolo Francesco Forgione, che nel settembre del 1918 fu folgorato dall'evento straordinario delle Stimmate, nel convento di San Giovanni Rotondo. Città dove il frate trascorse tutta la vita dedicandosi unicamente alla preghiera ed alla cura delle anime dei fedeli che, di anno in anno, giunnsero numerosi in pellegrinaggio da ogni parte del mondo. Una cura anche verso la salute dei deboli che concretizzò con un opera imponente quale la realizzazione della Casa Sollievo della Sofferenza, aperta ai malati nel maggio del '56. E' morto il 23 settembre del 1968, ha ricevuto il titolo di Venerabile nel 1998, di Beato nel 1999 ed è stato proclamato Santo il 16 giugno del 2002, in Piazza San Pietro, da Papa Giovanni Paolo II.
Commissionato da un comitato cittadino costituitosi nel settembre del 2003, con il patrocinio dell'amministrazione comunale e l'autorizzazione della parrocchia, il progetto è stato redatto dal responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Nemoli, l'architetto Bernardino Filardi. L'area scelta è quella di via sirino, nelle vicinanze del centro Polifunzionale. Nella realizzazione dell'opera sono stati valutati ed effettuati una serie di accorgimenti per realizzare un angolo che oltre a ricordare San Pio diventi un luogo di raccoglimento e di preghiera per tutti i nemolesi. Alla destra del monumento sono già in corso dei lavori per la sistemnazione di un area verde da completamento al plesso sportivo: un punto di passaggio per le giovani generazione e per tutti i fedeli che vorranno sostare in raccoglimento davanti ala statua di Padre Pio a braccia aperte sul paese. Alla destra della scalinata principale, è stata realizzata una salita laterale per ricordare il cammino a volte difficile e tortuoso della vita. Sono state previste delle aiule, con fiori e piante di ulivi, simboli della vita e del profumo che emanavano le sacre stimmate del Santo. L'intera struttura in muratura è porotesa verso la piazza del paese, da dove sarà visibile la statua del Santo, come a prolungare l'abbraccio del Padre di Pietralcina sui nemolesi.
Il comitato civico pro San Pio è stato costituito dal dottor Vincenzo Chiacchio, scomparso nell'ottobre 2003 e promotore dell'iniziativa dal 1999, e da Biagio Ferrari, Maria Iuliano, Giuseppe Alfano, Bernardino Filardi, Santo Zaccara, Palese Chiacchio Mario, Francesco Labanca, Santo Lattuga, Alfonso e Antonello Chiacchio. Ha ricevuto l'aiuto ed il sostentamento dell'Amministrazione comunale e di tutti i cittadini nemolesi che oltre al contributo economico, hanno partecipato con la propria mano d'opera alla realizzazione del monumento. La statua di bronzo del Santo è stata offerta dal signor Alfano Giuseppe di nemoli, residente a Varese.
La cerimonia di domenica avrà inizio con la santa messa presso la chiesa madre "Santa Maria delle Grazie", e continuerà con la processione, accompagnata dal Complesso Bandistico "Euterpe" di S. Cristoforo lungo via sirino, fino alla statua, dove ci sarà la benedizione da parte del vescovo della diocesi di tursi-lagonegro, mons. Francesco Nolè, alla presenza del parroco Don Massimiliano Scalici, del sindaco, Domenico Carlomagno e dei cittadini nemolesi.
Un gesto, quello della comunità, per testimoniare l'amore verso Padre Pio che con la sua vita, le sue opere, i miracoli, ha lasciato un'intensa e ricca eredità cristiana che i fedeli, in tutto il mondo, ricercano per condividerne la fede.
Francesco Zaccara

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