Nemoli:il paese dell'ospitalità
Home page Presentazione Statuto La Storia   Comune e mail
   
 
 

Itinerari

Il suo nome rimanda alla quiete di grandi boschi e il territorio, che va dai 180 metri della fiumara del Noce alla vetta del M. Sirino, a quota 1908, preserva i resti di antiche selve, da Ischia Grande alla Sterpina, Isola del Bosco, Tempa Castagna, Cerri del Lago...
Un itinerario verde e azzurro in cui è incastonato il civettuolo Lago Sirino, una "lacrima di cielo" posata dagli dei a 800 mt di altezza. Dalle acque cangianti e pescose (trote, tinche, persici, arborelle ecc.) è meta di numerosi turisti e pescasportivi. Salutare la passeggiata alle sorgenti dell'invaso come a quelle del Sambuco e Torbido, che alimentano i paesi della vallata. Sotto il Lago quelle del Sonante che muoveva i magli dei vecchi opifici e feconda ancora le colture ortive nemolesi.

 
   


A 15 minuti dal mare di Maratea e la costa calabra, dagli impianti sciistici del Sirino e le Terme di Latronico propone percorsi da trekking per il massiccio del Papa (2005 m) tra oasi di verdi felci, radure erbose e faggi maestosi in cui albergano lupi, volpi, lepri, tassi, e il raro moscardino, un piccolo scoiattolo. Uno sguardo panoramico sul paese e i centri vallivi si può godere dalla S.P. 45 delle Ferriere che spazia sul bacino argenteo del Noce.Il centro, sviluppatosi lungo la strada principale, presenta palazzi caratteristici tra cui il Palazzo Filizzola del 1700 ed altri con particolari loggiati adornati da archi a tutto sesto. Nel cuore del paese è la bella chiesa della Madonna delle Grazie, dov'è conservata una statua lignea in stile greco- bizantino, risalente al XIV sec. e un'acquasantiera del 1512. Da vedere sono gli antichi laboratori artigianali come il mulino ad acqua funzionante, le ferriere e le ramerie del '700 e una "forgia" con mantice del 1783.

 
  Nel territorio di Nemoli è lo splendido specchio d'acqua chiamato Lago Sirino posto ai piedi del massiccio omonimo, lungo la s.s.19, a metà strada tra Lauria e Lagonegro. Si narra che sia stata una lacrima di Dio a far nascere il piccolo laghetto montano, a seguito dell'inosservanza del riposo domenicale da parte di un contadino locale. La leggenda è senza dubbio la trasposizione del sentimento che i nemolesi hanno per il lago, che sentono come un prezioso dono di Dio, in quanto intorno ad esso gravita la vita economica del piccolo centro e contemporaneamente come una condanna, quando "misteriosamente" si svuota, mettendo in pericolo l'abitato a valle.
Il lago, che in questi anni è stato sempre più valorizzato con la costruzione di strade, alberghi e servizi, è una meta ambita per i pescatori o per chi vuole passeggiare in pace. Da vedere sono senza dubbio le sue sorgenti, poste in uno scenario verde e suggestivo. .
      
 
 

    foto lago Sirino

 

 

                   homepage